Ramaria aurea

Nel grandissimo mondo delle “Ramaria” esistono due qualità commestibili e apprezzatissime sul Lago Laceno, una di queste è la Ramaria aurea o manina dorata. Il nome vernacolare di questo fungo varia di zona in zona e non è difficile sentirlo chiamare “manella” oppure “gallinella” creando confusione con i galletti e gallinacci.
Per correttezza scientifica e soprattutto per evitare confusioni preferiamo identificarlo con la sua classificazione originale ,ossia : Ramaria aurea.
Fungo di facile identificazione, anche se bisogna star attenti a raccogliere sempre esemplari giovani per evitare la possibile confusione con Ramaria pallida o Ramaria formosa (specie tossiche); si presenta in natura con un basidioma composto da numerosissime ramificazioni a corallo che partono da un gambo a forma di cavolfiore.
Il colore giallo dorato degli apici e della maggior parte delle ramificazione ne facilita il riconoscimento.
Il periodo di crescita è l’autunno , anche se non è difficile fare grandi raccolti a fine estate e specialmente nella prima decade del mese di Settembre.
L’habitat è il bosco di faggio, soprattutto tra i faggi giovani e piccoli, alle pendici delle montagne e nei fondovalle umidi.
Consigliamo una visita nei pressi dei sentieri che conducono alla Fiumara di Tannera.


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