Laceno – Monte Piscacca

Dislivello: Partenza quota 1100 m – arrivo quota 1391 m
Durata: 1 ora e mezza in andata e 1 ora al ritorno
Difficoltà: T/E
Sorgenti: Non ci sono sorgenti, ne fontante.
Attrezzatura: Scarponi trekking, bastoncini, macchina fotografica, acqua, viveri.
Note: Sentiero poco segnalato. Intuibilie il tragitto seguendo la mulattiera iniziale, possibilità di non distiungere l’attacco secondario posto sulle rocce quasi a fine salita. Sono presenti dei segni gialli e alcune frecce nel tratto finale. Pericolo cani lungo il tragitto.

Monte PiscaccaIl Monte Piscacca (Piscacco a Montella) o Monte Magnone / Monte Belvedere rappresenta la cima più panoramica del comprensorio Bagnoli Irpino – Laceno. Sulla sua sommità è posta una croce in ferro che la fa distinguere da tutte le atlre molto facilmente. La montagna è brulla, rocciosa e con poca vegetazione, anche se presenta piccoli traddi coperti dove è possibile rinfrescarsi.
Arrivati al Colle Molella (salendo da Bagnoli Irpino), ed esattamente dove compare lo striscione “Pista Go Kart”, prendere la stradina sulla sinistra che conduce nel giro di 1 km e mezzo nei pressi di un fontanile e di una vasca (sulla sinistra). Lasciata l’auto nei pressi della strada, in corrispondenza del fontanile (acqua non potabile), passando al canto di alcuni recinti di pecore, si raggiunge la mulattiera principale ben visibile da lontano che si imbocca dopo un centinaio di metri su prato.
La mulattiera sale decisa ed evidente, una strada carraia, compatta e ciottolosa che è costeggiata da declivi prativi ed è sormontata da una collinetta che viene attraversata a poco a poco.
Il tratto iniziale è molto semplice e sempre allo scoperto, salvo alcuni passaggi sotto sporadiche “macchie” di faggi e peri selvatici che danno refrigerio all’escursionista. Oltrepassando allora la località pezze di Santa Maria e Vallescura di sotto (una piccola radura) si giunge sempre su carraia e dopo aver oltrepassato una sbarra e altri recinti, in località Vallescura di sopra. A quel punto la mulattiera continua verso il Montagnone di Nusco, ma la salita a Piscacca prende una piega diversa seguendo la freccia con l’indicazione “croce” (sulla sinistra in alcune rocce) e seguendo alcuni segni gialli posizionati dai pellegrini.Monte Piscacca 02
Facile da individuare il percorso che attraversa il costone montano al di sotto di un ripetitore telefonico e un pannello fotovoltaico che rimarrà sempre alla nostra destra.
Lungo la salita la visuale è sempre aperta al Lago Laceno, al Monte Cervialto e al Monte Raiamagra, per posi spaziare piano piano anche sull’Accellica e sul verssante Nord Est in prossimità dello scollinamento.
Infatti, ad un certo punto il sentiero roccioso e prativo tende a scendere lungo una traccia ben evidente, quando ormai è visibile già la Croce. Dal sentierino spicca Bagnoli Irpino tra le gole del Monte e Montella.
Dalla Croce il panorama spazia ampissimo sulla valle del Calore e su tutti i paesi limitrofi, fino a Guardia e Sant’Angelo de Lombardi.
Suggestiva è la visione del lungo cordone dell’Ofantina e del’immensa piana Irpina.
La discesa è consigliata sullo stesso percorso anche se è possibile con tanta esperienza discendere il crinale dall’altro versante fino al Cimitero di Bagnoli Irpino.


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