Cantharellus cibarius

Quando i boschi del Laceno e di Bagnoli Irpino  vengono colpiti dai primi tepori sono loro i “padroni” del bosco : i galletti.
Il Cantharellus cibarius detto appunto galletto o finferlo (chiamato dai locali il carnacciuolo) è il fungo più versatile e da alcuni punti di vista, il miglior esempio commestibile del nostro comprensorio.
Nasce da Maggio a Novembre e in alcune annata può anche prolungare la sua produzione (se i mesi sono caldi).
Fungo a cui appartengono tante varietà, tutte commestibili e caratterizzate dalla presenza di pliche adnanti o pseudolamelle ben distinte dalle classiche lamelle di altri funghi.
Il cappello è a forma di imbuto o a coppa, liscio e a volte micorizzato da altri esemplari di Cantharellus.
Il gambo sempre sodo e caronso.
Il galletto si caratterizza anche per il suo utilizzo pressochè completo, infatti tolta la pulitura iniziale il “finferlo” presenta sempre carne sana e non larvata.
Cresce dopo abbondanti piogge, soprattutto nei punti più umidi del bosco (molto spesso sotto le felasche), dopo intensi calori , ma anche dopo i primissimi tepori. Raggiunge il massimo della produzione da Maggio a Luglio dove inizieremo a trovarlo nei castagneti della valle tra Bagnoli I. e i confini con Montella, fino ai boschi di Faggio tra Valle d’Acera e Piano del Cupone, dove se le piogge sono state abbondanti in Agosto possiamo riempire facilmente il nostro cestino.
Il suo habitat è il bosco di latifoglie, prediligendo il faggio e la quercia, ma come abbiamo specificato sopra non disdegna asssolutamente il castagno.


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