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La neve dell’amicizia (lettera agli amici del circolo culturale Palazzo Tenta 39 di Bagnoli Irpino)


Il tempo trascorso dall’ultimo mio resoconto su queste pagine risale a molto tempo fa. Avrei voluto continuare a condividere con voi le mie sensazioni, i miei pensieri, le mie opinioni e ovviamente le mie foto. Purtroppo, per colpa del mio “carattere”, ho tentato di nascondermi, di mettermi in ombra, quasi a voler cercare un allontanamento per evitare di sentirmi di troppo e di poter dar fastidio. Molti di voi mi conoscono e sanno che non sono di Bagnoli Irpino, ma di sicuro sanno quanto tenga a questo territorio che ormai è parte di me.
Cosi, per lunghi mesi, mi sono “trincerato” in una sorta di timidezza, pubblicando foto e resoconti in veste diversa, proprio cercando di rendermi meno “pesante” a chi mi considera un “estraneo” alle emozioni e alle sensazioni irpine.
Da qualche giorno, però, qualcosa è cambiato e in me è nata la consapevolezza che qualche riga e una visita agli amici avrebbe riaperto la voglia di far parte della vostra “famiglia”.
La neve, questa idrometeora cosi labile ed effimera, al centro, ancora una volta di un connubio di pace, tranquillità e bellezza. Ed è propio su questi toni che sarà il mio resoconto: pacifico, tranquillo e (spero) bello da vedere e leggere.

La Neve dell’Amicizia” – Lago Laceno 11-02-2012

Quando alle ore 11.00, il cielo cominciava a dar segni di voler riappacificarsi con l’Iprinia, eravamo al caldo di un camino, con un’ottima cioccolata calda e presi da una piacevolissima chiacchierata. Il tempo trascorso a raccontare vicende ed episodi, scandiva inesorabilmente i minuti di una giornata diversa e la voglia di cercare con l’amico e collega Michele, quell’evento capace di realizzare un nostro “sogno”, forse è stato il vero motore di ciò che è accaduto.
Il giorno prima, durante una piacevole telefonata, parlando di un vortice depressionario e di ipotetiche risalite termiche, si esprimeva il desiderio di poter vivere dal vivo una vera nevicata, una nevicata particolare che avrebbe rappresentato uno spunto di discussione nel contesto più ampio di una grande amicizia. Un’idea alquanto lontana dalla realtà e soprattutto impensabile osservando il grigiore della pioggia di Bellizzi.
Il proprio destino e le proprie passioni si sa, non si realizzano da sole, ed infatti, alle prime ore di questo Sabato, decido di salire a Bagnoli Irpino, spronato da una schiarita e invogliato da una possibile nuova nevicata.
L’arrivo al paese, con non poche difficoltà tra le Croci di Acerno e l’Acqualeggia, mi ha lasciato stordito e impressionato. Una coltre bianca per me inimmaginabile e forse mai vista mi apriva la strada verso Piazza Di Capua. Stonato, incredulo e forse anche un po preoccupato giungo però a destinazione.
Una breve pausa caffè e subito via verso Lago Laceno. Una strada percorsa ormai centinaia di volte che ad ogni nuova salita riesce a regalarmi qualcosa di nuovo; un dettaglio, un particolare, un’immagine.
Tornante dopo tornante i miei occhi si illuminavano come quelli di un bambino alle prime prese con la neve e la sensazione di tornare indietro a quegli anni non faceva altro che riempirmi di gioia.
Giunti all’altopiano la giornata è proseguita  senza grossi sussulti, fino all’immagine iniziale di questo resoconto. Infatti, finita di gustare la ciccolata calda, la neve è cominciata a cadere.
Dal principio finissima, poi pian piano sempre più intensa, fino a diventare uno spettacolo capace di donare un volto nuovo alla giornata. Potevamo benissimamente scorgere una precipitazione ponentina, a tratti una componente orientale, ma nella sostanza stavamo vivendo ciò che il giorno prima sembrava impossibile.
Le considerazioni si sono moltiplicate, le tesi e teorie meteorologiche andavano di pari passo con la crescente gioia di quelle immagini e la natura si è trasfomrata d’un tratto in un immenso manuale scientifico diretto.
Studiare la natura e i suoi fenomeni lontano da computer e modelli meteo interattivi, commentare qualcosa che si percepisce a volte solo sulle “carte”, osservare e toccare con mano la realtà, sono stati gli elmenti unici di questa mattinata.
Un’ora passata a osservare quel dolce cadere dei fiocchi con gli occhi sbarrati verso il cielo e il cuore pieno di felicità. Una felicità che forse chi non ama la neve realmente non potrà mai capire fino in fondo.

Un saluto a tutti gli amici e alle persone di Bagnoli Irpino che pur non conoscendo (da oggi) so che apprezzano le mie parole e le mie fotografie. Grazie.


11/02/2012 - Categoria: Articoli, evidenzaArticle tags: , ,
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