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Colle del Leone – Fiumara di Tannera


Dislivello: Partenza quota 1226 m – arrivo quota 950 m
Durata: 2 ore e mezza in andata e 2 in ritorno
Difficoltà: E – EE
Sorgenti: Sorgente di Tannera.
Attrezzatura: Scarponi trekking, bastoncini, macchina fotografica, acqua, viveri.
Note: Per un panorama mozzafiato è consigliato il periodo primaverile dopo lo scioglimento delle nevi. Munirsi sempre di cappello e di maglie di ricambi, oltre che di una giacca a vento per l’umidità presente alla fiumara. Portare con se molta acqua in estate.

Descrizione:

La Fiumara di TanneraDa Lago Laceno il passo successivo per la partenza del sentiero è il (nominatissimo) Colle del Leone, facilmente raggiungibile con l’auto passando per la strada che fa da contorno al Piano l’ Acernese. Al colle del Leone una volta parcheggiata  l’auto il sentiero parte ben segnalato, con un cartello che indica “Sentiero numero 2 Colle del Leone – Fiumara di Tannera“. Proseguiamo in direzione del cartello, superando una sbarra in ferro e iniziando a scendere per un’ambia mulattiera a tornanti molto agevole. All’inizio si prosegue all’interno di una faggeta dal sottobosco non molto fitto e dal tappeto giallo per la presenza di moltissime foglie cadute al suolo (anche in estate), lo spettacolo è molto suggestivo e sembra che il sentiero porti da se senza controllare le indicazioni del Club Alpino Italiano. Dopo circa 15 minuti di cammino si giunge ad una deviazione con una discesa breve ma pendente dove proseguiremo verso destra in direzione del Prato del Leone.
Il Prato del Leone si presenta con una piccola radura che si apre su di una distesa di felci e alberi di bacche per poi continuare su di una collinetta che si immerge proprio all’interno delle erbe alte del Prato.
Dopo aver oltrepassato la collinetta sulla mulattiera il sentiero torna nel bosco , tra gli alberi di Faggio ed inizia a salire gradualmente.
Proseguendo con attenzione e senza perdere lo sguardo ai segnalini del sentiero raggiungiamo un bivio con un tornante, dove sull’albero frontale che ne delimita l’accesso è posta una freccia blu che indica di proseguire verso destra. Camminando per alcuni minuti in questa direzione si giunge finalmente ad un Bivio con una indicazione, un piccolo cartello su un albero, posto al centro di un bivio indicante: Piano del Cupone– Fiumara di Tannera”.  Per raggiungere la fiumara occorre imboccare il sentiero alla destra ma con una piccola escursione breve sul sentiero opposto ci ritroveremo ad osservare il caratteristico Piano del Cupone.
Dal Piano del Cupone, poi, attraversando sulla destra le distese erbose ed entrando nel bosco di faggi, facendo attenzione a dei segnalini rosso-blu si potrà raggiungere la Grotta di Strazzatrippa. La grotta situata a 1100 metri d’altitudine, al Cupone rappresenta un inghiottitoio quasi perennemente otturato da foglie e rami e un ingresso secondario del grave. Dalla stessa grotta proseguendo senza sentiero e conoscendo la zona è possibile raggiungere il Piano Tizzano.
Ma ritornando al bivio scendiamo per la verticale del Cupone per diverso tempo, costeggiando il letto di un fiume in secca che in primavera diventa uno pettacolo di rivoli e ruscelli, e alla fine di questo letto, si arriva ad una roccia, con una vasca in pietra naturale, la Fontana di Don Giovanni.
Fiumara di Tannera particolareDalla Fontana osservando sugli alberi si potrà scorgere una freccia leggera con una scritta verde indicante “Fium” che porta in una mulattiera tra due enormi faggi, i quali fanno da ingresso ad un’altra stradina che superando la collinetta in forte pendenza conduce alla discesa finale verso la Fiumara di Tannera. Il sentiero che scende è molto stretto e pendente, caratterizzato da un tappeto di erbe ai suoi lati e da un traccia di terra al centro. Proseguendo nella stessa direzione dopo qualche metro si inizieranno a sentire rumori d’acqua fortissimi che vi indicheranno il letto del fiume in un canalone alla vostra sinistra.
Ad un certo punto il sentiero offre una deviazione netta verso il basso e verso sinistra, mentre la mulattiera prosegue in direzione perpendicolare ad essa. Proseguendo verso il basso e lasciando la traccia principale che giunge alla Sorgente di Tannera, ci si immerge in una traccia di sentiero molto scosceso, tra alberi cini, cascatelle d’acqua e di muschio e tronchi rovesciati dalle tempeste. Il tratto rappresenta la difficoltà più seria dell’intera escursione. Un punto di massima attenzione che si conclude dopo diversi salti e alcuni guadi sul letto della Fiumara di Tannera.
Alla Fiumara potrete ammirare lo spettacolo del letto del fiume che passa attraverso le gole alberate e con una piccola deviazione potrete ammirare la discendente sorgente del Cantariello, una cascatella che si immerge in una vasca naturale saltando letteralmente da due pareti rocciose.
L’escursionista più preparato potrebbe proseguire lungo il letto del fiume e giungere sino al Ponte Pinzarrino di Acerno, ma con l’impossibilità di ritornare indietro per la lunghezza e la mancanza di tempo.
Si consiglia il ritorno per lo stesso percorso, facendo attenzione al tratto di salita che si effettua dalla Fiumara alla collinetta della Fontana di Don Giovanni.


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