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Boletus aestivalis


Quando parliamo di funghi la nostra attenzione ricade sicuramente sul “re dei boschi” ossia il famoso e apprezzatissimo “porcino“. Parlare di “porcino”  in generale però non mette in risalto la presenza delle varietà presenti sul Lago Laceno e nei boschi di Bagnoli Irpino.
Infatti, fin ora, sono stati ritrovati tre delle quattro specie di porcino (Boletus) presenti in Italia.
In questa scheda focalizzeremo l’attenzione sul Boletus aestivalis.
Il porcino estivo o estatino (volgarmente chiamto dai locali a muneta r’faggiu) rappresenta in percentuale la qualità più diffusa del genere Boletus nel nostro comprensorio.
Esso si riconosce facilmente dagli altri per alcune peculiari caratteristiche, tra le quali risalta l’evidente reticolo sul gambo, assente nelle altre specie o poco accentuato.
Il cappello si presenta compatto, inizialmente convesso, poi sempre più spianato fino ad arrivare a maturazione con forte margine revoluto e fortemente spugnoso.
Il gambo claviforme, come indicato sopra, presenta un evidente reticolo, tozzo, sodo e slanciato.
Il colore del cappello e del gambo cambia a seconda del luogo di ritrovamento: avremo un bel giallo ocra negli esemplari di faggio e un bell’ocra marrone negli esemplari di castagno o quercia.
Ne deduciamo che l’estatino cresce sotto latifoglie (quercia e castagano), ma predilige il bosco di faggio, dove nelle grandi buttate diventa il padrone incontrastato.
Il Boletus aestivalis è specie termofila e lo rinveniamo nei periodi più caldi (ma non secchi) a seguito di forti piogge seguite da periodi lunghi di caldo umido e assenza di vento. Se le condizioni saranno favorevoli il Boletus aestivalis si farà vivo dalle faggete a 1100 m ai piedi dell’altopiano, fino ai 1600-1700 m delle vette più alte del Raiamgra e del Cervialto.


20/10/2011 - Categoria: FunghiArticle tags:
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