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Amanita muscaria


L’Amanita muscaria o ovolo malefico è forse l’esemplare più spettacolare di fungo che possiamo incontrare tra i boschi del Laceno e non solo. Affascinante esteticamente si presenta in tutta la sua bellezza come un fungo raro da trovare ma abbondante nelle stazioni di crescita. Risulta difficile incontrarlo soprattutto per il periodo di crescita che scoraggia gli altri cercatori a frequentare i boschi (convinti dell’assenza dei porcini).
L’ovolo malefico, cosi chiamato per la vaga somiglianza con Amanita caesarea (quando il cappello è dilavato dalla pioggia) e per la sua accertata velenosità cresce nei boschi di Faggio dell’Altopiano, soprattutto alle quote elevate che superano i 1200 m di altitudine. Spesso incontriamo lungo le scarpate o nei pendii pieni di erbetta , esemplari di notevoli dimensioni che raggiungono anche i 15 cm di altezza!!!
L’Amanita muscaria ha il pregio di essere un’ottima spia del Boletus edulis, ossia il porcino del freddo, infatti nei suoi pressi non è difficile imbattersi in vere e proprie buttate del suddetto fungo.
Ama il fresco, il clima umido e la quota; cresce durante il periodo autunnale , soprattutto dopo forti piogge con nebbie persistenti; non teme il vento freddo.
Bisogna considerare l’Amanita muscaria un vero pericolo in caso di ritrovamento allo stato di ovolo, perchè confondibilissima con l’ottima Amanita caesarea che però non fruttifica nel faggio. Riconoscere Amanita muscaria da Amanita caesarea (funghi adulti) è tuttavia semplice. Mentre nella prima il gambo e le lamelle si presentano completamente bianchi, nella seconda il gambo e le lamelle sono giallo oro.


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