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Amanita caesarea


L’ Amanita caesarea o ovolo buono (detto dai locali a’ volozz’ r’ov) è di sicuro uno dei miglior funghi in assoluto, pregiato e prelibato, considerato addirittura il fungo più apprezzato dopo il Tuber magnatum Pico, ossia il tartufo bianco di Alba.
Il suo nome deriva dai “cesari” ossia gli imperatori di Roma, infatti questo prezioso fungo era piatto prelibato dalle alte cariche della Roma antica e viene tutt’ora apprezzato dagli esperti di settore.
Trattasi di specie non molto comune ma abbondante nelle zone di crescita; risiede stanziale ed è difficile ritrovarlo in luoghi dove non l’abbiamo mai rinvenuto, cosi sarà di fondamentale importanza ricordare nel corso degli anni il luogo preciso del ritrovamento.
Fungo che si presenta inizialmente allo stato di ovolo (mai raccoglierlo cosi!!), poi successivamente alla “schiusa” potremmo ammirarlo nel suo splendore cromatico.
Cappello con margini seghettato, liscio e di color arancio carico (mai rosso), lamelle e gambo giallo oro, elementi che lo distinguono dalle specie mortali come Amanita muscaria (nella quale lamelle e gambo sono bianchi).
Cresce dall’estate all’autunno soprattutto nei luoghi esposti a sud e molto caldi.
Possiamo ritrovarlo nei numerosi castagneti che contornano Bagnoli Irpino, irriperibile al Lago Laceno per la quota e per le essenze arboree; nasce dopo piogge (non abbondanti) in periodi caldissimi e secchi.
L’habitat ideale sono i boschi di castagno e quelli di quercia.


21/10/2011 - Categoria: FunghiArticle tags:
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